Rifugio Re Alberto I
- Tipo
- Rifugio
- Quota
- 2621 m
- Gruppo
- Catinaccio (Rosengarten)
- Ubicazione
- Gartl, conca sospesa sotto le Torri del Vajolet
- Comune
- Tires (BZ)
- Settore
- Dolomiti
- Proprietà
- Privata
- Gestione
- Valeria Pallotta
- Posti letto
- 60
- Anno
- 1929 · ristrutturato 1933
- Telefono
- +39 0462 763428
- Sito
- https://www.rifugiorealberto.com/
- Coordinate
- 46.45916, 11.62288 (puntuale)
Posto a 2621 metri nella conca del Gartl, anfiteatro roccioso sospeso sotto le Torri del Vajolet, sul filo del confine fra Val di Fassa e Alto Adige, è uno dei rifugi più iconici del Gruppo del Catinaccio. La storia inizia nel 1929, quando Marino Pederiva eresse sul sito una piccola baracca in legno. La struttura fu acquisita dalla guida alpina fassana Tita Piaz, leggenda dell'arrampicata dolomitica detto 'il Diavolo delle Dolomiti', che nel 1933 vi costruì il vero e proprio Rifugio Re Alberto: il nome onora Alberto I del Belgio, alpinista appassionato che effettuò più escursioni nelle Dolomiti accompagnato da Tita Piaz stesso e dalla guida valdostana Vitale Bramani — inventore della 'suola Vibram'. Le pareti del Gartl ospitano alcune delle vie classiche dell'arrampicata mondiale: parete nord del Catinaccio, via Solleder al Sass Maor, via Steger alla Punta Emma. Oggi privato, dispone di 60 posti letto in piccole camerate. Apertura giugno-settembre.