Rifugio Toni Demetz
- Tipo
- Rifugio
- Quota
- 2685 m
- Gruppo
- Sassolungo · Forcella Sassolungo
- Ubicazione
- Forcella del Sassolungo, fra Sassolungo e Sassopiatto
- Comune
- Selva di Val Gardena (BZ)
- Settore
- Dolomiti
- Proprietà
- Privata (Famiglia Demetz)
- Gestione
- Enrico Demetz
- Posti letto
- 29
- Anno
- 1954 · ristrutturato 1960
- Sito
- https://www.tonidemetz.it/
- Coordinate
- 46.51456, 11.73985 (puntuale)
Sospeso a 2685 metri sulla Forcella del Sassolungo, è uno dei rifugi-icona dell'arco dolomitico — fa breccia nello spettacolare colle fra Sassolungo (3181 m) e Sassopiatto (2958 m). La storia è tragica: il 17 agosto 1952 un fulmine colpì sul Sassolungo due turisti di Milano e la loro giovane guida Toni Demetz, vent'anni. Il padre Giovanni Demetz, in segno di legame indissolubile con la montagna, ottenne dal Presidente della Repubblica il permesso di costruire un rifugio commemorativo. I lavori iniziarono nell'autunno 1953 e il rifugio fu inaugurato nel 1954 con 6 posti letto. Nel 1960 fu costruita una funivia di servizio dalla Val Gardena che permise l'ampliamento agli attuali 29 posti letto. Gestito dal figlio minore Enrico, è raggiungibile a piedi dal Passo Sella (sentiero 525) o dall'omonima funivia. Ogni 17 agosto vi si celebra una Messa all'aperto in memoria delle vittime della montagna.